La Festa Patronale di San Mauro Castelverde, la più lunga delle Madonie

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Se soggiorni a San Mauro Castelverde durante la bella stagione, c’è un appuntamento che non puoi assolutamente perderti: la festa patronale in onore di San Mauro Abate, il patrono protettore del paese. Conosciuta tradizionalmente come “‘A Fera”, detiene il primato di festa patronale più lunga dell’intero territorio madonita. Il nome stesso custodisce il fascino della memoria contadina: in antichità, infatti, la solennità per il Santo Patrono era indissolubilmente legata alla grande fiera del bestiame, momento centrale per la vita e l’economia della comunità montana.

Sebbene la memoria liturgica ricorra il 15 gennaio, è in estate che i festeggiamenti esplodono in tutto il loro splendore, culminando tradizionalmente il primo martedì di luglio. Per quest’anno, i solenni festeggiamenti si terranno da sabato 4 luglio a domenica 12 luglio 2026: una settimana intera in cui il borgo si veste a festa, offrendo a visitatori e viaggiatori un tuffo autentico nelle tradizioni siciliane.

Le origini e la Vara seicentesca

Oggi, il cuore dei festeggiamenti è la chiesa dedicata a San Mauro Abate, edificata nel XVII secolo nei pressi di Piano San Mauro. È proprio qui che è custodita la magnifica Vara, l’imponente macchina processionale risalente al 1620. Nel corso dei secoli, l’opera è stata arricchita e ampliata, diventando monumentale: oggi sfoggia otto splendide colonne elicoidali, dodici puttini finemente scolpiti e una calotta sommitale a corona sormontata dalla statuetta dell’Immacolata Concezione. Durante la processione, i portatori conducono a spalla questa struttura maestosa ed imponente, su cui svetta il simulacro di San Mauro Abate raffigurato solennemente seduto in trono.

Riti antichi: la benedizione dei campi e i festeggiamenti

Se il primo martedì di luglio rappresenta il culmine solenne della festa, uno dei momenti più suggestivi e carichi di memoria storica si vive durante la processione dell’ottava. Presso il Piano San Mauro si rinnova l’antico rito della benedizione dei campi verso i quattro punti cardinali: una tradizione millenaria che in passato serviva a propiziare il buon raccolto del grano, linfa vitale e sostentamento della civiltà contadina locale.

Oltre all’intensa atmosfera spirituale, le giornate di festa offrono un ricco programma di folklore e intrattenimento, che include le tradizionali e travolgenti “tammurate”, che con il loro battere ritmico animano le vie del borgo; gli spettacoli musicali delle serate estive; i suggestivi giochi pirotecnici, che illuminano il cielo sopra le vette delle Madonie.

Soggiornare all’Agritenuta durante i giorni della festa patronale è l’occasione perfetta per abbinare il relax nella natura al calore di una tradizione siciliana autentica, vissuta con il cuore da un’intera comunità.

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